Perché un logo non diventa un file DST cambiando semplicemente l’estensione
Trasformare un logo in file di ricamo è l’incarico più frequente: polo aziendali, divise, cappellini, zaini o asciugamani di un club. Non importa in che formato lo hai (JPG, PNG, PDF, AI, EPS o SVG); contano la dimensione finale, il capo e il testo più piccolo del design.
Un file DST, invece, è un elenco di istruzioni per la macchina: muovere l’ago, fare un punto, saltare, tagliare e cambiare filo. Passare dall’uno all’altro significa digitalizzare: ridisegnare il motivo come oggetti di punti e decidere per ogni zona tipo, direzione e ordine.
Come trasformiamo il logo in DST, passo dopo passo
Un’immagine è un disegno; un file di ricamo è una ricetta per la macchina. Tra l’uno e l’altro c’è un lavoro di interpretazione che facciamo in cinque passi.
1. Pulire e semplificare l’immagine
Punto di partenza: il logo. Eliminiamo rumore, bordi sfocati e sfumature. Un filo ha un solo colore, quindi il motivo si riduce alle tinte che verranno davvero ricamate (in un logo, di solito tra 1 e 8). I tratti più sottili di 1 o 1,5 mm vengono ridisegnati più spessi, perché il filo non può essere più sottile di così.
2. Decidere dimensione finale, capo e tessuto
Un punto ha una dimensione fissa e non si scala come un’immagine. Per questo chiediamo quanto sarà grande il ricamo e su che tessuto andrà: un polo elastico, un cappellino o un asciugamano richiedono densità e basi diverse. Con questi dati digitalizziamo il motivo per quell’uso preciso.
3. Scegliere il tipo di punto per ogni zona
Ridisegniamo il motivo come oggetti e a ciascuno assegniamo un punto, con direzione e densità (la distanza tra i punti è di solito intorno a 0,4 mm).
| Punto | Si usa per | Come funziona |
|---|---|---|
| Filza | Contorni, linee sottili e piccoli dettagli | Un punto semplice e continuo. È l’unico che può disegnare tratti sotto 1 mm. |
| Raso | Lettere e forme strette, da 1 a 7 mm di larghezza | Punti paralleli molto ravvicinati che danno una finitura liscia e lucida. Se la zona è più larga, il filo si impiglia e si passa al riempimento. |
| Riempimento (tatami) | Grandi zone di colore | File di punti corti e sfalsati che coprono ampie superfici con una trama uniforme e senza lunghi fili liberi. |
4. Regolazioni tecniche che evitano l’arricciatura
- Underlay: punti di base sotto che sostengono il tessuto e sollevano il raso perché non affondi.
- Compensazione della trazione: il filo stringe il tessuto mentre ricama, quindi allarghiamo leggermente le forme perché il risultato finale abbia la misura dell’originale.
- Ordine e percorso: si ricama dallo sfondo al dettaglio e si collegano le zone vicine per ridurre i salti di filo e i cambi di colore.
- Fermature e tagli: ogni tratto inizia e finisce bloccato, e si segnano i tagli dove ci sono salti lunghi.
5. Simulare, esportare e verificare
Prima della consegna passiamo il motivo nel simulatore di punti: guardiamo la sequenza, il numero di punti e i cambi di filo, e correggiamo ciò che non va. Poi lo esportiamo in DST, verifichiamo che si apra e che la simulazione corrisponda a quanto concordato, e te lo inviamo con la scheda colori.
Il formato DST
DST (Tajima) è lo standard industriale: lo leggono quasi tutte le macchine commerciali e multitesta, ed è il formato che chiedono i laboratori di ricamo. Salva punti, salti, tagli e cambi di filo.
Il DST non salva i colori, solo il momento in cui bisogna cambiare ago. Per questo consegniamo sempre una scheda colori in PDF con l’ordine dei fili. Inoltre ogni punto è limitato a 12,1 mm di spostamento, quindi i salti lunghi vengono divisi in più.
| Marca | Uso |
|---|---|
| Tajima | il formato è nato sulle loro macchine industriali |
| Ricoma, SWF, Happy, Barudan | multiago commerciali e industriali |
| Laboratori e ricamifici | lo standard da richiedere a qualsiasi laboratorio di ricamo |
Poiché non contiene colori, se lo apri in un visualizzatore vedrai colori casuali; è normale. L’operatore assegna i fili in base alla scheda.
Come preparare il logo prima dell’invio
- Carica il file di qualità migliore che hai; se esiste un PDF, AI o EPS del grafico, quello è il migliore.
- Indica dove va: petto sinistro (da 9 a 11,5 cm di larghezza), fronte del cappellino (circa 5 cm di altezza) o schiena (da 20 a 30 cm).
- Indica il tessuto: non si digitalizza allo stesso modo per piqué, felpa, pile, asciugamano o un cappellino strutturato.
- Controlla il testo più piccolo: sotto i 5 mm di altezza va adattato, e sotto i 4 mm circa conviene proporre un’altra soluzione.
In questo caso: Per un logo aziendale in DST curiamo soprattutto le lettere piccole: colonne di raso di circa 0,8 mm, underlay minimo e più spazio tra le lettere perché il nome si legga sul capo.
Come lo convertiamo
- Controlliamo il tuo fileControlliamo il logo, puliamo i bordi e riduciamo i colori a fili reali.
- Fissiamo dimensione e tessutoLa densità dipende dalla dimensione finale e dal capo: si decide prima di digitalizzare e non viene più ridimensionata dopo.
- Digitalizziamo a manoTracciamo ogni zona e scegliamo il tipo di punto (filza, raso o riempimento), direzione, densità, underlay e compensazione della trazione.
- Simuliamo il ricamoControlliamo la sequenza nel simulatore di punti per eliminare salti e tagli inutili.
- Te lo inviamoRicevi il file .DST con anteprima e una scheda con colori, numero di punti e misure.
Cosa ricevi
Un file .DST, una scheda colori PDF con ordine degli aghi, numero di punti e misure, e un’anteprima del design.
Se ti serve anche il design in un altro formato (per esempio per un laboratorio con macchina industriale), chiedilo nelle note.
Domande frequenti
Si può convertire il tuo logo in DST gratis e in automatico?
Esistono convertitori automatici, ma un logo non contiene punti: il programma indovina direzione, densità e ordine, e il risultato spesso arriccia il tessuto, rompe il filo o rende illeggibili le lettere. Vanno bene come bozza per motivi molto semplici. Per ricamare un capo vero, il file DST va digitalizzato o rivisto a mano.
Quali macchine leggono il formato DST?
Tajima: il formato è nato sulle loro macchine industriali. Ricoma, SWF, Happy, Barudan: multiago commerciali e industriali. Laboratori e ricamifici: lo standard da richiedere a qualsiasi laboratorio di ricamo. Se non sei sicuro, indica il modello della tua macchina nelle note.
Posso usare lo stesso file per il petto e per la schiena?
Non conviene. Densità e compensazione si calcolano per una dimensione precisa e un file macchina non si può ridimensionare più del 10–15 % senza che il ricamo ne risenta. La cosa giusta è digitalizzare ogni dimensione; se ne ordini più di una insieme, la seconda costa meno.
Perché il mio DST si vede con colori strani?
Perché il DST non salva i colori, solo i cambi di filo. Il visualizzatore inventa una tavolozza. I colori giusti sono nella scheda PDF che accompagna il file, quella che l’operatore usa per caricare la macchina.
Quanto costa convertire il tuo logo in DST?
5 € per design, e te lo inviamo in meno di 24 ore. Se il tuo design richiedesse qualcosa fuori dall’ordinario, ti avvisiamo prima di iniziare.