Bordio

.SVG.VP3

Convertire un SVG in VP3 per il ricamo

Inviaci un vettoriale SVG e ti restituiamo un file VP3 pronto per la tua macchina Husqvarna Viking o Pfaff. Lo digitalizza una persona, punto per punto, perché ricami pulito sul capo.

  • Digitalizzato a mano, non convertito in automatico
  • Simulazione dei punti prima della consegna
  • 5 € per design · te lo inviamo in meno di 24 ore
Questa è la simulazione dei punti che vedi prima della consegna.

Da SVG a file VP3: invia il tuo design

5 € per design · te lo inviamo in meno di 24 ore.

Massimo 20 MB. Vanno bene anche PDF, AI o EPS.

Perché un SVG non diventa un file VP3 cambiando semplicemente l’estensione

L’SVG è un formato vettoriale: salva forme e curve invece di pixel, quindi si ingrandisce senza perdere nitidezza. È il miglior punto di partenza per ricamare perché i contorni sono già puliti, ma un tracciato vettoriale non è un punto: restano da decidere tipo di punto, angolo, densità, underlay e ordine di ricamo.

Un file VP3, invece, è un elenco di istruzioni per la macchina: muovere l’ago, fare un punto, saltare, tagliare e cambiare filo. Passare dall’uno all’altro significa digitalizzare: ridisegnare il motivo come oggetti di punti e decidere per ogni zona tipo, direzione e ordine.

Come trasformiamo l’SVG in VP3, passo dopo passo

Un’immagine è un disegno; un file di ricamo è una ricetta per la macchina. Tra l’uno e l’altro c’è un lavoro di interpretazione che facciamo in cinque passi.

1. Pulire e semplificare l’immagine

Punto di partenza: l’SVG. Eliminiamo rumore, bordi sfocati e sfumature. Un filo ha un solo colore, quindi il motivo si riduce alle tinte che verranno davvero ricamate (in un logo, di solito tra 1 e 8). I tratti più sottili di 1 o 1,5 mm vengono ridisegnati più spessi, perché il filo non può essere più sottile di così.

2. Decidere dimensione finale, capo e tessuto

Un punto ha una dimensione fissa e non si scala come un’immagine. Per questo chiediamo quanto sarà grande il ricamo e su che tessuto andrà: un polo elastico, un cappellino o un asciugamano richiedono densità e basi diverse. Con questi dati digitalizziamo il motivo per quell’uso preciso.

3. Scegliere il tipo di punto per ogni zona

Ridisegniamo il motivo come oggetti e a ciascuno assegniamo un punto, con direzione e densità (la distanza tra i punti è di solito intorno a 0,4 mm).

Tipi di punto in base alla zona del motivo
PuntoSi usa perCome funziona
FilzaContorni, linee sottili e piccoli dettagliUn punto semplice e continuo. È l’unico che può disegnare tratti sotto 1 mm.
RasoLettere e forme strette, da 1 a 7 mm di larghezzaPunti paralleli molto ravvicinati che danno una finitura liscia e lucida. Se la zona è più larga, il filo si impiglia e si passa al riempimento.
Riempimento (tatami)Grandi zone di coloreFile di punti corti e sfalsati che coprono ampie superfici con una trama uniforme e senza lunghi fili liberi.

4. Regolazioni tecniche che evitano l’arricciatura

  • Underlay: punti di base sotto che sostengono il tessuto e sollevano il raso perché non affondi.
  • Compensazione della trazione: il filo stringe il tessuto mentre ricama, quindi allarghiamo leggermente le forme perché il risultato finale abbia la misura dell’originale.
  • Ordine e percorso: si ricama dallo sfondo al dettaglio e si collegano le zone vicine per ridurre i salti di filo e i cambi di colore.
  • Fermature e tagli: ogni tratto inizia e finisce bloccato, e si segnano i tagli dove ci sono salti lunghi.

5. Simulare, esportare e verificare

Prima della consegna passiamo il motivo nel simulatore di punti: guardiamo la sequenza, il numero di punti e i cambi di filo, e correggiamo ciò che non va. Poi lo esportiamo in VP3, verifichiamo che si apra e che la simulazione corrisponda a quanto concordato, e te lo inviamo con la scheda colori.

Il formato VP3

VP3 è il formato attuale di Husqvarna Viking e Pfaff, che condividono il software. È tra i più completi: salva punti, colori con marca e riferimento del filo e note sul design.

Le macchine Husqvarna e Pfaff più vecchie non leggono il VP3: usano HUS (Husqvarna) o PCS e VIP (Pfaff). Se hai un modello vecchio, dicci e consegniamo anche quel formato.

Macchine e programmi che usano VP3
MarcaUso
Husqvarna VikingDesigner e gli altri modelli attuali con ricamo
PfaffCreative e modelli attuali con ricamo
Modelli vecchiHusqvarna usa HUS e Pfaff usa PCS o VIP

La dimensione massima dipende dal telaio del tuo modello; i modelli attuali ammettono telai grandi, ma un design denso su telaio grande richiede un buon stabilizzatore.

Come preparare l’SVG prima dell’invio

  • Converti i testi in tracciati (contorni) prima di esportare, oppure invia anche il carattere tipografico.
  • Controlla che non ci siano immagini incorporate nell’SVG; se ci sono, conviene inviare l’originale.
  • Elimina livelli nascosti, guide e tracciati duplicati perché non finiscano trasformati in punti.
  • I tratti molto sottili (meno di 1 mm alla dimensione finale) non si possono ricamare a raso: si passano a punto filza o si ispessiscono.

In questo caso: Partendo da un SVG riutilizziamo le sue curve come guida esatta, quindi il file VP3 rispetta le proporzioni del logo al millimetro. Regoliamo comunque la compensazione della trazione: senza, le colonne di raso risultano più strette che nel vettoriale.

Come lo convertiamo

  1. Controlliamo il tuo fileControlliamo l’SVG, puliamo i bordi e riduciamo i colori a fili reali.
  2. Fissiamo dimensione e tessutoLa densità dipende dalla dimensione finale e dal capo: si decide prima di digitalizzare e non viene più ridimensionata dopo.
  3. Digitalizziamo a manoTracciamo ogni zona e scegliamo il tipo di punto (filza, raso o riempimento), direzione, densità, underlay e compensazione della trazione.
  4. Simuliamo il ricamoControlliamo la sequenza nel simulatore di punti per eliminare salti e tagli inutili.
  5. Te lo inviamoRicevi il file .VP3 con anteprima e una scheda con colori, numero di punti e misure.

Cosa ricevi

Un file .VP3 con colori dei fili, un’anteprima e una scheda con numero di punti e misure. HUS, VIP o PCS se la tua macchina lo richiede.

Se ti serve anche il design in un altro formato (per esempio per un laboratorio con macchina industriale), chiedilo nelle note.

Domande frequenti

Si può convertire un vettoriale SVG in VP3 gratis e in automatico?

Esistono convertitori automatici, ma un SVG non contiene punti: il programma indovina direzione, densità e ordine, e il risultato spesso arriccia il tessuto, rompe il filo o rende illeggibili le lettere. Vanno bene come bozza per motivi molto semplici. Per ricamare un capo vero, il file VP3 va digitalizzato o rivisto a mano.

Quali macchine leggono il formato VP3?

Husqvarna Viking: Designer e gli altri modelli attuali con ricamo. Pfaff: Creative e modelli attuali con ricamo. Modelli vecchi: Husqvarna usa HUS e Pfaff usa PCS o VIP. Se non sei sicuro, indica il modello della tua macchina nelle note.

Se ho già l’SVG, non basta caricarlo nella macchina?

No. Nessuna macchina da ricamo legge l’SVG: serve un file di punti. Programmi come Ink/Stitch partono da un SVG, ma qualcuno deve assegnare a ogni forma tipo di punto, direzione, compensazione e ordine. Il vettoriale fa risparmiare lavoro di tracciatura e di solito rende il risultato più economico.

Ho una Husqvarna vecchia, mi serve il VP3?

Dipende dal modello. Le più vecchie leggono HUS e alcune Pfaff leggono PCS o VIP. Indica il modello nelle note e ti consegniamo il formato che apre la tua macchina insieme al VP3.

Quanto costa convertire un vettoriale SVG in VP3?

5 € per design, e te lo inviamo in meno di 24 ore. Se il tuo design richiedesse qualcosa fuori dall’ordinario, ti avvisiamo prima di iniziare.